Trend Emergenti

Come stanno evolvendo le strategie digitali dei brand italiani con il passaggio dalla SEO tradizionale alla Generative Engine Optimization nel 2025?

La rivoluzione silenziosa: dall'indicizzazione alla citazione

Il panorama della ricerca online sta vivendo una metamorfosi senza precedenti. Se fino a ieri l'obiettivo primario di ogni strategia digitale era conquistare le prime posizioni nei risultati di ricerca di Google, oggi il paradigma si è completamente ribaltato. La Generative Engine Optimization rappresenta l'evoluzione naturale e necessaria della SEO tradizionale, una disciplina che non si limita più a ottimizzare pagine web per gli algoritmi dei motori di ricerca, ma punta a far sì che i contenuti di un brand vengano citati direttamente nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale. Questo cambiamento non è graduale né opzionale: è una trasformazione radicale che sta ridefinendo le regole del gioco per tutte le aziende che operano nel mercato digitale. L'arrivo di Google AI Overview in Italia a marzo 2025 ha segnato un punto di non ritorno, introducendo nel mercato italiano quella che molti esperti definiscono la più grande disruption nella storia della ricerca online. I consumatori non cercano più semplicemente link da cliccare, ma risposte immediate, contestualizzate e personalizzate che l'intelligenza artificiale è in grado di fornire sintetizzando informazioni da molteplici fonti. Per i brand italiani, questo significa che la visibilità non dipende più solo dal posizionamento organico, ma dalla capacità di essere riconosciuti come fonti autorevoli e affidabili dai sistemi di AI generativa.

Sources: startupitalia.eu, brainpull.com

I numeri che fotografano il cambiamento: statistiche chiave per il mercato italiano

I dati parlano chiaro e delineano un quadro inequivocabile della trasformazione in atto. Secondo uno studio di Gartner, il 79% dei consumatori utilizza già la ricerca potenziata dall'intelligenza artificiale, mentre il 70% degli utenti dichiara di fidarsi dei risultati forniti dall'AI generativa. Questi numeri assumono un significato ancora più profondo se consideriamo che il 63% dei siti web registra già traffico proveniente dai motori di ricerca basati su intelligenza artificiale, e che il 58% degli utenti ha sostituito completamente i motori di ricerca classici con strumenti AI per ricercare prodotti o servizi. La crescita esponenziale delle piattaforme AI-native conferma questa tendenza: Perplexity AI ha registrato 153 milioni di visite nel maggio 2025, con una crescita del 191,9% rispetto ai 52,4 milioni di marzo 2024. ChatGPT ha superato la soglia dei 400 milioni di utenti attivi settimanali e oltre 5,2 miliardi di visite mensili, numeri che testimoniano come l'intelligenza artificiale sia diventata il nuovo punto di accesso primario alle informazioni per una porzione sempre più ampia della popolazione globale. Per le aziende italiane, questi dati rappresentano sia una sfida che un'opportunità: chi saprà adattarsi rapidamente potrà conquistare posizioni di vantaggio in un mercato ancora in fase di definizione.

Sources: brainpull.com, sequencr.ai, insightland.org

I campioni italiani della reputazione digitale: casi di eccellenza

Nel panorama italiano emergono già esempi virtuosi di brand che hanno saputo costruire una reputazione digitale solida, posizionandosi come punti di riferimento autorevoli nei rispettivi settori. Aziende come Barilla e Luxottica vengono frequentemente citate come modelli di eccellenza nella gestione della presenza online, avendo investito strategicamente nella costruzione di un'identità digitale coerente e riconoscibile. Questi brand hanno compreso prima di altri che la reputazione digitale non si costruisce con tattiche a breve termine, ma attraverso un impegno costante nella produzione di contenuti di qualità, nella gestione delle relazioni con stakeholder e media, e nella cura meticolosa di ogni touchpoint digitale. Le strategie SEO avanzate implementate da queste aziende hanno generato risultati tangibili: secondo dati recenti, le strategie di ottimizzazione più sofisticate hanno prodotto oltre 50 milioni di euro in nuovi fatturati per aziende italiane. Tuttavia, il passaggio alla GEO richiede un ulteriore salto qualitativo: non basta più essere ben posizionati nei risultati di ricerca tradizionali, ma occorre diventare fonti primarie di informazione per i modelli linguistici che alimentano ChatGPT, Gemini, Perplexity e gli altri assistenti AI. Questo significa ripensare completamente l'architettura dei contenuti, privilegiando formati strutturati, informazioni verificabili e citazioni autorevoli che i sistemi AI possano facilmente processare e attribuire.

Sources: elisadeieso.it, elisadeieso.it

L'intelligenza artificiale come motore competitivo: la visione di Google

La trasformazione in atto non riguarda solo le modalità di ricerca degli utenti, ma sta ridefinendo l'intero ecosistema del marketing digitale. Come sottolineato da Edoardo Bortolato, Director Large Customer Sales Italia e Iberia di Google, l'AI non è più un nice-to-have, ma il motore fondamentale per ottenere un vantaggio competitivo tangibile. Questa affermazione, proveniente da uno dei protagonisti principali dell'evoluzione tecnologica in corso, segnala chiaramente che l'adozione dell'intelligenza artificiale nelle strategie di marketing non è più una scelta opzionale, ma una necessità imprescindibile per qualsiasi azienda che voglia mantenere o migliorare la propria posizione competitiva. Per i brand italiani, questo significa dover ripensare non solo le strategie di contenuto, ma l'intera catena del valore del marketing digitale. L'AI sta trasformando ogni aspetto del customer journey, dalla fase di scoperta iniziale fino alla conversione e alla fidelizzazione. I sistemi di intelligenza artificiale generativa non si limitano a rispondere alle domande degli utenti, ma anticipano le loro esigenze, personalizzano le raccomandazioni e creano esperienze sempre più immersive e contestualizzate. Le aziende che sapranno sfruttare queste potenzialità avranno accesso a un vantaggio competitivo significativo, mentre quelle che rimarranno ancorate ai paradigmi tradizionali rischiano di vedere progressivamente erosa la propria visibilità e rilevanza nel mercato digitale.

Sources: business.google.com

La strategia italiana per l'intelligenza artificiale: investimenti e opportunità

Il contesto istituzionale italiano offre un terreno fertile per l'accelerazione della trasformazione digitale. La Strategia Italiana per l'Intelligenza Artificiale 2024-2026 rappresenta un piano ambizioso che prevede oltre 2 miliardi di euro di investimenti tra PNRR, fondi strutturali e co-finanziamenti regionali. Questo piano triennale si articola su quattro pilastri d'intervento che mirano a creare un ecosistema favorevole all'innovazione, alla ricerca e all'adozione dell'AI da parte delle imprese italiane. Per i brand che operano nel mercato italiano, questi investimenti pubblici rappresentano un'opportunità concreta per accelerare la propria trasformazione digitale, accedendo a risorse, competenze e infrastrutture che possono facilitare l'adozione delle nuove tecnologie. La convergenza tra politiche pubbliche di sostegno all'innovazione e la necessità delle imprese di adeguarsi ai nuovi paradigmi della ricerca online crea le condizioni ideali per un salto qualitativo nella competitività digitale del sistema Italia. Tuttavia, per cogliere queste opportunità, le aziende devono essere pronte a investire in competenze, tecnologie e strategie che vadano oltre l'ottimizzazione tradizionale, abbracciando pienamente la logica della Generative Engine Optimization.

Sources: aipia.it

Integrare SEO e GEO: la strategia vincente per il 2025

L'errore più comune che le aziende possono commettere in questa fase di transizione è considerare SEO e GEO come approcci alternativi e mutuamente esclusivi. In realtà, la strategia vincente per il 2025 e oltre consiste nell'integrazione sinergica di entrambe le discipline, creando un ecosistema di contenuti che sia ottimizzato sia per i motori di ricerca tradizionali che per i sistemi di intelligenza artificiale generativa. La SEO tradizionale continua a svolgere un ruolo fondamentale nel garantire visibilità organica e nel costruire l'autorevolezza del dominio, elementi che influenzano anche la probabilità di essere citati dai modelli AI. Allo stesso tempo, la GEO richiede un'attenzione specifica alla strutturazione dei contenuti, all'uso di dati verificabili, alla costruzione di citazioni autorevoli e alla creazione di risposte dirette e contestualizzate che i sistemi AI possano facilmente estrarre e attribuire. Questa integrazione richiede un ripensamento profondo delle strategie editoriali, privilegiando contenuti che rispondano a domande specifiche, che siano supportati da fonti verificabili e che offrano un valore informativo chiaro e immediato. I brand italiani che sapranno padroneggiare questa doppia competenza avranno la possibilità di dominare sia i risultati di ricerca tradizionali che le risposte generate dall'intelligenza artificiale, massimizzando la propria visibilità in un panorama digitale sempre più frammentato e competitivo.

Sources: startupitalia.eu

Frequently Asked Questions

Qual è la differenza principale tra SEO e GEO?

La SEO tradizionale si concentra sul posizionamento nei risultati di ricerca di Google e altri motori, mentre la GEO (Generative Engine Optimization) mira a ottenere citazioni dirette nelle risposte generate dai modelli di intelligenza artificiale come ChatGPT, Perplexity e Google AI Overview. La GEO richiede contenuti strutturati, fonti verificabili e informazioni che i sistemi AI possano facilmente attribuire e citare.

Quando è arrivato Google AI Overview in Italia?

Google AI Overview è stato lanciato in Italia a marzo 2025, segnando un punto di svolta per il mercato digitale italiano e accelerando la necessità per le aziende di adottare strategie di Generative Engine Optimization.

Quanti utenti utilizzano già la ricerca potenziata dall'AI?

Secondo uno studio di Gartner, il 79% dei consumatori utilizza già la ricerca potenziata dall'intelligenza artificiale, mentre il 58% ha sostituito completamente i motori di ricerca classici con strumenti AI per ricercare prodotti o servizi.

Quali brand italiani sono considerati esempi di eccellenza nella reputazione digitale?

Brand come Barilla e Luxottica sono frequentemente citati come modelli di eccellenza nella gestione della presenza online e della reputazione digitale, avendo investito strategicamente nella costruzione di un'identità digitale coerente e riconoscibile.

Quanto ha investito l'Italia nell'intelligenza artificiale?

La Strategia Italiana per l'Intelligenza Artificiale 2024-2026 prevede oltre 2 miliardi di euro di investimenti tra PNRR, fondi strutturali e co-finanziamenti regionali, distribuiti su quattro pilastri d'intervento.